inizio indietro AUTORI NOVITA AIUTO CERCA CHI SIAMO
español | italiano | english | français

 
José María Rodríguez Méndez
José María Rodríguez Méndez

Nasce a Madrid nel 1925 nel seno di una famiglia modesta. In seguito alla guerra civile emigra con la sua famiglia a Barcellona, dove si diploma e lavora nella compagnia di teatro dell’attore Francisco Melgares. Studia Diritto presso l’Università di Barcellona e nel TEU (Teatro Universitario) di Filosofia e Lettere. Nel 1950 si laurea in Diritto all’Università di Saragozza. Si trasferisce a Madrid per preparare l’esame di stato nell’amministrazione del Ministero di Opere Pubbliche, senza fortuna. Lavora come suggeritore nel Teatro de Cámara diretto da José Luis Alonso. Si diploma in Studi Storici Contemporanei nell’Istituto de Cultura Hispanica. Insieme ad altri diplomati fa un lungo viaggio per l’Argentina e inizia la sua collaborazione con il giornale di Barcellona El Noticiero Universal;. Per via della sua delicata situazione economica nel 1956 chiede di entrare nell’Esercito e successivamente è destinato a Valladolid, Zamora, Melilla e Islas Chafarinas. Partecipa al conflitto bellico di Sidi‑Ifni e prende parte al Consiglio di Guerra, come avvocato difensore. Si congeda come Tenente di Complemento e nel 1958 si stabilisce nuovamente a Barcellona, dove si unisce al gruppo teatrale La Pipironda. Fino al 1976 la censura gli permette appena di rappresentare le sue opere e quelle autorizzate lo sono solo per un’unica messa in scena e con tagli difficili da accettare, per cui smette di scrivere per il teatro e si limita al giornalismo e alla saggistica. Si trasferisce prima a El Barco de Ávila nel 1978 e poi a Madrid nel 1982.

È fondatore delle riviste poetiche Verde Viento (Barcellona, 1948), in cui pubblica i suoi primi poemi, e La Calandria (Barcellona, 1951).

È autore, tra gli altri, dei seguenti testi teatrali: El milagro del pan y de los peces [Il miracolo del pane e dei pesci] (1953); Vagones de madera [Vagoni di legno] (1958); La tabernera y las tinajas [L’ostessa e gli orci] (1959); Los inocentes de la Moncloa [Gli innocenti della Moncloa] (1961); La vendimia en Francia [La vendemmia in Francia] (1961); La batalla de Verdún [La battaglia di Verdún] (1961); La trampa [La trappola] (1962), perduta; Historia de forzados [Storia di forzati] (1962), perduta; El círculo de tiza de Cartagena [Il cerchio di gesso di Cartagena] (1963); En las esquinas banderas [Negli angoli bandiere] (1963); El vano ayer [L’inutile ieri] (1963); El ghetto o la irresistible ascensión de Manuel Contreras [Il ghetto o l’irresistibile ascesa di Manuel Contreras] (1964); Bodas que fueron famosas del Pingajo y la Fandanga [Nozze che furono famose del Pingajo e la Fandanga] (1965); La mano negra [La mano nera] (1965); Los quinquis de Madriz [I quinquis di Madriz] (1967); La Andalucía de los Quintero [L’Andalusia dei Quintero] (1968); Historia de unos cuantos [Storia di molti] (1971); Flor de Otoño [Fior d’Autunno] (1972), resa in versione cinematografica da Pedro Olea; Reconquista [Riconquista] (1973); Spanish News (1974); Literatura española [Letteratura Spagnola] (1977), rappresentata in alcune occasioni con il titolo di «Puesto ya el pie en el estribo» [Con il piede già nella staffa]; Última batalla en el Pardo [Ultima battaglia nel Pardo] (1978); El pájaro solitario [Il passero solitario] (1978), sobre san Juan de la Cruz; La chispa [La scintilla] (1981); La sangre de toro [Il sangue del toro] (1983); La marca del fuego [La marca del fuoco] (1985); Soy madrileño [Sono madrileno] (1995) ed Estoy reunido [Sono riunito] (2004).

Ha realizzato adattamenti di testi classici spagnoli. È autore di una raccolta di racconti, Pobrecitos, pero no honrados [Poveri, ma non onesti] (1972) e di numerosi saggi: Ensayo sobre el machismo español [Saggio sul maschilismo spagnolo] (1971), Los teleadictos [I teledipendenti] (1972), Comentarios impertinentes sobre el teatro español [Commenti irriverenti sul teatro spagnolo] (1972), La incultura teatral en España [L’ignoranza teatrale in Spagna] (1974), etc.

Ha ottenuto il Premio Larra 1964, il Premio Nacional de Literatura Dramática 1993 e il Premio Max de Honor 2004.

 

Titoli disponibili
Flor de Otoño
Estoy reunido
Fior d’Autunno