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Zona protetta

Author: Ernesto Caballero
Translated by: Barbara Foresti
Language: Italian
ISBN: 84-95683-27-X
Price: 2,00 €
File size: (Zona.pdf) 325 Kb.
Available in: Spanish

(4 personaggi femminili e 3 maschili).
Illustrata con fotografie della rappresentazione diretta dall'autore.
Spagna. Un paese in rapida espansione come tanti altri oggi. Un’opera poliziesca incentrata su un tema di grande attualità: il terreno edificabile, bene prezioso e fonte di ricchezza. Il meccanismo inarrestabile e talvolta perverso della grande industria immobiliare portato in scena mediante un gioco di intrighi, corruzioni e speculazioni fra i sette personaggi che si avvicendano sulla scena. L’ingranaggio si interrompe bruscamente quando un marocchino, illegalmente assunto, viene trovato morto nel cantiere in cui lavorava. Ma neanche questo fatto riesce a inceppare il meccanismo, bisogna far fronte anche agli imprevisti perché la grande macchina immobiliare non può fermarsi. Evidenti diventano allora certe sfumature di denuncia sociale che l’opera contiene. Il tutto come esempio su piccola scala di certi meccanismi che alcuni potrebbero definire di libera competizione in una società di mercato, altri di pura corruzione. L’opera, a questo punto, suscita domande inaspettate: quali mezzi sono leciti e quali condannabili per raggiungere gli obiettivi previsti? Esiste un limite, un confine tra questi? C’è un referente etico in questa società caratterizzata dal capitalismo sfrenato?
Excerpt

Zona protetta

AMPARO  Alla tua.

MIGUEL ÁNGEL  Alla tua, alla mia e alla nostra.

AMPARO  Alla nostra.

MIGUEL ÁNGEL  Al nostro paese.

AMPARO  Ecco, sì, brindiamo al nostro paese.

MIGUEL ÁNGEL  Bisogna festeggiare. Finalmente hanno approvato le norme accessorie. Era ora. Adesso possiamo procedere.

AMPARO  Dopotutto è valsa la pena aspettare.

MIGUEL ÁNGEL  Capirai, si sa che queste cose vanno per le lunghe.

AMPARO  A questo punto possiamo iniziare col campo da golf.

MIGUEL ÁNGEL  La Regione ci deve ancora dare il permesso…

AMPARO  Eh. Bisognerà convincere la Regione.

MIGUEL ÁNGEL  Al campo da golf.

AMPARO  No, Miguel Ángel, il brindisi facciamolo quando ce lo danno.

MIGUEL ÁNGEL  Andrà tutto liscio: io mi occupo del Comune e tu della Regione. È tutto sotto controllo.

AMPARO  Lo spero proprio.

MIGUEL ÁNGEL  Sai cosa vuol dire segnare un bogey?

AMPARO  Non ne ho idea.

MIGUEL ÁNGEL  Infilare in buca tardi e male.

 

(Risate).

 

AMPARO  Dai, Miguel Ángel, sembri un ragazzino.

MIGUEL ÁNGEL  Sei tu che mi ringiovanisci.

AMPARO  Mi metti la crema sulla schiena?

MIGUEL ÁNGEL  Sarà un vero piacere…

AMPARO  Ti piace?

MIGUEL ÁNGEL  Molto…

AMPARO  Dicono che il massaggio rilassi più chi lo fa che chi lo riceve…

MIGUEL ÁNGEL  Allora dopo ti rilassi un po’ tu con me…

AMPARO  Che mandrillo sei, Miguel Ángel…

MIGUEL ÁNGEL  Ecco, … vedo nella tua schiena un grande terreno edificabile e questa crema è la tariffa necessaria per far contenti tutti… Sì, bisogna ungere, mettere crema da tutte le parti… dappertutto… Qui sulla cervicale vedo una zona di villette unifamiliari… Qui sulle scapole le villette a schiera con la vista migliore… Percorro la tua colonna come fosse la strada di un quartiere residenziale… Vedo bambini che giocano, campi da tennis, piscine con forzuti bagnini… Vedo piccoli negozi…, chioschi…, boutique… Ma bisogna continuare a ungere, a ungere… E vedo la nuova chiesa che abbiamo promesso al parroco… Sì, la vedo qui sulla tua natica destra… e su quella sinistra vedo uno splendido campo da golf… E non siamo che all’inizio…, ma bisogna continuare a ungere… ungere… per poter penetrare da tutte le parti… e occupare ogni spazio…; perché in qualsiasi spazio si può costruire…, si può realizzare un solido progetto… ungere…, ungere… Qui la chiesa…, da quest’altra parte il campo da golf e qui… qui… zona protetta… Protetta?… Ungere… ungere…, non esiste una zona dove non si possa accedere… Qui il campo da golf… con le sue piccole e ambite buche… Così… così… così… penetrando… penetrando… fino in fondo…

 

(Suona un cellulare. Amparo risponde).

 

AMPARO  Dimmi. Cosa? Come? Morto? Calmati… calmati. Sei sicura? Calmati, su, l’importante in questi casi è mantenere la calma… Non ti muovere e non fare niente. Arrivo subito.

MIGUEL ÁNGEL  Cos’è successo?

AMPARO  C’è stato un incidente. Hanno trovato il marocchino morto.

MIGUEL ÁNGEL  Cosa?

AMPARO  Faceva il sorvegliante al cantiere. A quanto pare è caduto.

MIGUEL ÁNGEL  In quale cantiere?

AMPARO  Indovina un po’?

MIGUEL ÁNGEL  Cazzo! Stai scherzando? Lo sai cosa significa?

AMPARO  Sì, lo so cosa significa un clandestino morto per un incidente sul lavoro nel cantiere delle case popolari.

MIGUEL ÁNGEL  Amparo, ma sei impazzita? Come ti è saltato in mente di non mettere in regola i tuoi impiegati?

AMPARO  Non ce li aveva i documenti.

MIGUEL ÁNGEL  Allora perché l’hai assunto?

AMPARO  Politica del risparmio.

MIGUEL ÁNGEL  Quanti lo sanno?

AMPARO  Per adesso solo Merche. Lo ha appena trovato.

MIGUEL ÁNGEL  E cosa pensi di fare?

AMPARO  Non lo so, e tu?

MIGUEL ÁNGEL  Io?

AMPARO  Io e te, cioè: NOI.

MIGUEL ÁNGEL  Noi?

AMPARO  Sì, NOI. Siamo noi che abbiamo il contratto d’appalto. E quando dico NOI intendo te per primo. Quindi io chiedo a te, signor sindaco di questo Comune, cosa facciamo adesso con un marocchino morto senza contratto, senza documenti, senza niente, in un cantiere di case popolari…

 

(Miguel Ángel compone un numero al telefono).

 

MIGUEL ÁNGEL  Juan… Vai subito al Comune e aspettami lì. È urgente.

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