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Gli ubriachi

Author: Antonio Álamo
Translated by: Federica Frasca
Language: Italian
ISBN: 84-95683-32-6
Price: 2,00 €
File size: (Ubriachi.pdf) 630 Kb.
Available in: Spanish English

(1 woman and 9 men)
Illustrated with photographs from the production directed by Alfonso Zurro.
The La Fonda Hotel of Santa Fe, capital of New Mexico is the setting of the macabre dinner that took place on August 6, 1945 to celebrate the drop of the first atomic bomb on the city of Hiroshima. The dinner was attended by J. Robert Oppenheimer, director of the city-lab of Los Álamos, and other seven scientists of international renown, who, together with him and many others, were in charge of the project’s technical aspects. The alcohol, undisputed protagonist of the nonsensical banquet, intoxicates the minds of the distinguished guests and, by temporarily freeing their consciences from the delusion of omnipotence in which they are caught, makes weakness, oddity and humanity come into the open. The increased awareness of the real and catastrophic effects of the invention, the doubts, remorse and dissociation from the official power grow hand in hand with the ethylic fog enfolding the scene, to result in a desperate and hallucinated spiral that belongs to metahistory.
Excerpt

Gli ubriachi

KISTIAWSKY  Voglio proporre una scommessa un po’ diversa…

 

(In quel momento entra Teller: porta la cravatta allentata e il vestito stropicciato e non molto pulito. Si è rasato male la barba e la sua gamba ortopedica —a causa della sabbia del deserto di Los Álamos— evidenzia, questa sera, la deplorevole tendenza a incepparsi. Quando ciò accade, si blocca in una determinata posizione, rischiando di fargli perdere l’equilibrio. Inoltre, appare piuttosto evidente che Teller ha già bevuto parecchio).

 

BUSH  (Che si accorge per primo della sua entrata). Ciao Edward!

TELLER  Salve a tutti!

MOONLEY  Ciao.

BAKER  Come va?

KISTIAWSKY  Dov’è Oppie?

BAKER  Tutto bene?

FELONY  Appunto, dove hai lasciato Oppie?

TELLER  Sta…

KISTIAWSKY  Dove?

TELLER  … In sala da pranzo.

KISTIAWSKY  Con chi?

TELLER  Con nessuno. Sono tutti rientrati a Los Álamos.

KISTIAWSKY  Come con nessuno?

TELLER  Non esattamente. Con il cameriere! Sta discutendo con il cameriere!

BUSH  E di cosa, se è lecito saperlo?

TELLER  Mi ha promesso che verrà subito.

BUSH  Ma cos’ha da dirsi col cameriere?

TELLER  Io non ne potevo più. Gliel’ho pure detto: «Oppie, lo stai rimbambendo».

 

(Risate).

 

KISTIAWSKY  Di cosa stanno parlando?

TELLER  Indovina.

GÖLAM  Di martini.

TELLER  Esatto, martini, un punto a Gölam. Qual è esattamente la giusta quantità di gin e qual è esattamente la giusta quantità di martini? Per Oppie questo è un problema fisico di primaria importanza. Credo che si senta più orgoglioso della sua tesi sui cocktail di martini che della costruzione della Bomba.

MOONLEY  Gli starà facendo venire l’esaurimento.

TELLER  Il cameriere non ha il coraggio di aprire bocca. È rimasto folgorato! Vi ricordate quando il gestore dell’albergo voleva cacciarci? Be’, arriva Oppie, completamente ubriaco e dice: «Parlerò con Harry».

FELONY  Il suo avvocato?

TELLER  Il presidente ! HARRY TRUMAN.

GÖLAM  E l’ha fatto? Ha chiamato il presidente solo per questo?

TELLER  L’ha fatto eccome! Ha chiamato la Casa Bianca e ha parlato col presidente SOLO PER QUESTO: «Senti, noi vogliamo continuare a bere, tu che ne pensi?».

 

(Ridono).

 

BUSH  Dici sul serio?

TELLER  … E il buon Harry parla con il gestore e gli dice: «Lasci bere i miei ragazzi finché non scoppiano». Capite? In un certo senso siamo già liberi: la Bomba non è più un segreto, bensì QUALCOSA DI REALE. E proprio per questo anche noi siamo REALI. Non dobbiamo più girare di nascosto e sotto falsa identità come dei TOPI MAFIOSI.

FELONY  Per questo il cameriere non trova il coraggio di contraddire un uomo che può svegliare il presidente nel bel mezzo del sonno per un capriccio.

BUSH  Un capriccio? Sono più di tre anni che ci dedichiamo alla Bomba anima e corpo. Tre anni di reclusione, trascorsi tra infiniti problemi e rompicapi, lontani dalla maggior parte dei nostri amici e familiari. E, finalmente, abbiamo finito di costruirla e qualche ora fa il marchingegno è stato lanciato ed è andato tutto bene. Anzi, molto più che bene: BENISSIMO, PORCA PUTTANA.

È molto probabile che in QUESTO STESSO MOMENTO, quel maledetto imperatore giapponese sia seduto sulla tazza d’oro del suo gabinetto imperiale, un bel po’ stitico, prendendo in seria considerazione la possibilità di inviare al presidente una cartolina per raccomandata con su scritta la frase: «CAZZO, CI ARRENDIAMO». Non sto scherzando: la Bomba non solo metterà fine a questa guerra, ma sarà anche il successo tecnico più importante della storia dell’umanità. E siamo stati noi, TUTTI NOI, a realizzarlo. Come dobbiamo sentirci? Credo bene, no? Anzi, benissimo, porca puttana. Così bene, che non mi sembra troppo chiedere di lasciarci bere altri due o tre bicchieri, no? Sarebbe DISUMANO se stanotte ci chiudessero i rubinetti del martini, dopo quello che abbiamo fatto.

TELLER  Bush, questo è solo l’inizio. Per ora abbiamo ottenuto la bomba da fissione, ma questo non è che il primo passo verso… la Super. Ora, Bush…

KISTIAWSKY  Smettila di sognare.

GÖLAM  Quello che dice Teller è assolutamente vero. La bomba all’idrogeno non è meno reale della bomba atomica . Non è una chimera. È possibile. Bisogna soltanto volerla.

KISTIAWSKY  E io non lo metto in dubbio, ma, per cosa? Il fatto che non esistano limiti alla capacità distruttiva della nuova arma che proponi, questa bomba H, la rende necessariamente un qualcosa di MALIGNO. Quello che mi preoccupa non è il problema tecnico in sé, anche se certamente non sono convinto come te che quella cosa spregevole possa funzionare né che possa raggiungere alcun obiettivo tranne, forse, nel caso in cui fosse tirata da una carretta di buoi ucraini. Quello che non mi piace e che non capisco è che sembra che questa cosa abbia ammaliato l’immaginazione di alcuni di voi; quello che non capisco è come possiate parlare di tutto questo quando neppure sei ore fa Hiroshima è stata COMPLETAMENTE DISTRUTTA.

BAKER  Non ha torto Bush nel dire che la guerra, a partire da stanotte, non ha più senso. Sarebbe un bel pazzo Hirohito se rifiutasse di alzarsi dal suo cesso d’oro. A che servirebbe, dunque, quest’altra bomba?

TELLER  Parli come… come se non fossi un vero scienziato.

KISTIAWSKY  Cos’è un vero scienziato?

TELLER  Semplicemente, qualcuno che cerca la verità.

KISTIAWSKY  E la Verità, quella con la V maiuscola, cosa sarebbe? La bomba H?

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