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Atra bile
(Quando saremo più tranquille…)

Autor: Laila Ripoll
Traducción de: Barbara Foresti
ISBN: 978-84-95683-48-9
Precio: 2,00 €
Peso del archivo: (AtraBilisIT.pdf) 457 Kb.
Disponible en: Español

(4 mujeres.)
Incluye fotografías de la puesta en escena dirigida por la autora.
Cuatro ancianas abren sus corazones en el velatorio por el marido de una de ellas. En una noche en la que la tempestad, la ironía y la tragedia cubren el mundo de las protagonistas, afloran los rencores, secretos, envidias y traiciones de muchos años. Una inválida, una virgen, una analfabeta y una tonta nos desvelan sus vidas, su microcosmos familiar y nos incitan tanto a la risa como a una profunda compasión.
Fragmento

Atra bile

TUTTE E TRE  (Canzone polifonica con accompagnamento di campanella.)

Madre premurosa,

madre tra le rose,

oh, madre amorosa

cura le nostre cose.

Regina celestiale

allontana da me il male

cura il tuo gregge

che cieco segue la tua legge.

La nostra vita come un fiume

sempre termina nel mare.

Viviam sempre penando

tra il dolore e il tribolare.

Accordati col Cielo

che la morte può arrivare

quando meno te lo aspetti

la tua vita finirà.

 

(Silenzio. Le donne fissano il vuoto.)

 

AURORI  Bene…

DARÍA  Non è andata male.

NAZARIA  (Imitandola.) «Non è andata male, non è andata male». Poteva andare meglio. Hai stonato, hai dei problemi di quadratura.

DARÍA  (Borbotta.) È arrivata miss Perfezione.

NAZARIA  Cosa?

DARÍA  Non sono d’accordo.

NAZARIA  Che ne sai, che ne sai tu, tu che ne sai che ne sai tu…

AURORI  Tutturutù.

 

(Silenzio. Cigolio della sedia a dondolo della Piccola.)

 

DARÍA  Adesso?

NAZARIA  No.

DARÍA  Ma…

NAZARIA  Ho detto no e quando dico no è no.

AURORI  Bene.

 

(Silenzio. Cigolio della sedia a dondolo.)

 

DARÍA  Allora?

NAZARIA  Cosa?

DARÍA  Io…

NAZARIA  No!

AURORI  Bene. (Silenzio. Cigolio.) Pace e bene e occhio alla piccolina.

 

(Silenzio. Nessun cigolio.)

 

AURORI  Cacca.

DARÍA  Cosa?

AURORI  Cacca.

DARÍA  Non è il momento.

AURORI  Cacca.

NAZARIA  Dopo.

AURORI  Cacca.

DARÍA  Zitta.

AURORI  Cacca.

NAZARIA  Quando saremo più tranquille. (Guarda le sue sorelle con aria di sfida. Prende fuori un orologio a sveglia dalla borsa e conta i secondi.) Cinque, quattro, tre, due e mezzo, due, uno… Ecco. Ora che è il momento, e siccome sono la vedova addolorata inizio io, che altrimenti cosa sono a fare la vedova addolorata. Sono la vedova triste protagonista, quindi io inizio che altrimenti cosa sono a fare la vedova addoloratissima. Occhio!

DARÍA  Sei disumana.

NAZARIA  E tu una stupida, una stupida, una stupida, sei una stupida…

DARÍA  Cos’è che sono, che non ho capito bene?

NAZARIA  Una stupida sei, una stupida.

DARÍA  (Farfuglia.) Nerona. (Urla.) Ah, siamo rimaste sole!

NAZARIA  Ho detto che inizio io, sciagurata! E attenta a non fare troppo la furbetta o ti apro la testa a stampellate! Brutta cattiva! (Urla più forte di sua sorella.) Ah, anima peccatrice, che ci abbandoni in questa valle di lacrime! Portami con te, salvami da questa non vita e conducimi al cospetto degli angeli!

DARÍA  Ah, siamo rimaste sole!

AURORI  (Sull’orlo del pianto.) Cacca!

NAZARIA  Pietà, Signore, per questa povera anima che ti rendo, perché in vita ha già espiato le sue colpe! [E pietà anche per questa tua serva, che rimane sola col peso della sua tristezza e di due donne inutili!]

DARÍA  Ah, siamo rimaste sole!

AURORI  (Tra le lacrime.) Cacca!

NAZARIA  Che dolore per noi poveri mortali che rimaniamo in questa terra di sofferenze! Ah, anima mia, prega per la tua sposa quando giungi alla presenza dell’Altissimo! Ricordati di chi rimane qui quando sarai alla presenza di tanta onnipotente Luce!

DARÍA  Ah, siamo rimaste sole!

AURORI  (Sul punto di scoppiare) Cacca, cacca, cacca, cacca, cacca, cacca, cacca, cacca!

NAZARIA  Daría, porta fuori la piccola, che deve andare di corpo, e vediamo se ti sprechi un po’ di più nei lamenti, tesoro, e soffri con più stile, che sembra non te ne importi un fico secco. (Daría porta fuori Aurori.) Ah, non siamo nulla! Ah, che triste esistenza oscura, lottando in una non vita per finire rosicchiati dai vermi! Ah, povero sposo, che non lasci eredi e mi lasci col peso della mia solitudine e del mio purgatorio, con la triste compagnia di una vergine e di un’idiota! (Ritornano Daría e Aurori.) Già qui?

DARÍA  Adesso dice che non vuole farla.

NAZARIA  Maleducata.

AURORI  Tu, puttana!

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