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Tregenda e notte rossa di Nosferatu
(Reópera)

Autor: Francisco Nieva
Traducción de: Federica Frasca
Idioma: Italiano
ISBN: 978-84-95683-51-9
Precio: 2,00 €
Peso del archivo: (NosferatuIT.pdf) 567 Kb.
Disponible en: Español

(9 mujeres y 9 hombres.)
Ilustrado con dibujos de autor.
El tema central de la obra ofrece una visión apocalíptica, el final de un mundo organizado y burgués —y que ha provocado la primera guerra mundial— sustituido por el deseo, el sueño y el afán constantes para romper con lo establecido.
Fragmento

Nosferatu

AGONIZZANTE  È giunta, ahimè, la mia ora. Così si riduce chi va dietro all’amore. Maledetta vita di peli e di ombra, maledetto squarcio di tubercolosi e crimine. Ma è tardi, ormai. Vedo la morte che arresta il suo carro, e a gesti mi dice che è tutto finito. Spalanca le gambe, mostro dalle occhiaie nere, e inghiottimi intero nel tuo lago di orina. Te lo dico e te lo ripeto: sei un essere abominevole.

AURORA  Guarda che ti sbagli, moribondo. Non sono la morte, bensì l’Aurora. Non m’insultare e ascolta. Stai per vedere qualcosa che non è mai apparso su nessuno schermo rigato e sfarfallante. È mia intenzione soccorrerti. Mi stupisce proprio che tu mi disconosca. Quante volte ci siamo incrociati, io che andavo e tu che tornavi dalle tue infami scorrerie, con il sesso sgraziato e agli antipodi dell’entusiasmo. Sei un poveraccio che campa solo di aspirine e di orrida poesia modernista, un rifuto di questi tempi. Non mi hai mai rivolto un saluto cortese, come fa qualche conte all’uscita dal ballo. Eppure il fascino non mi manca. Guardami, dunque, con occhi ben disposti e soffermati sul mio scollo fresco, sui miei crini rugiadosi e su queste braccia di brina…

 

(Si scopre con fare molto puttanesco.)

 

AGONIZZANTE  Pf! Non sei malaccio, però caschi male. Sto morendo. Non serve a nulla sgridarmi in un momento così grave. E non provare a turbarmi con queste esibizioni fuori luogo.

AURORA  Ma cosa dici? Ringraziami, invece, per la fortuna che ti è toccata. Sono disposta a salvarti. Sei pure il mio tipo, giornalista, moretto e peperino; uno sfacciato doc, effervescenza dell’alba. La Morte è stata trattenuta dalla preparazione di un attacco massiccio che sconvolgerà l’Europa. Da qui riesco a vederla mentre dà ordini contraddittori, agita vessilli listati a lutto e incita le truppe all’assalto con una cornetta inviperita. Bella rogna quella che ci aspetta! Perciò, non indugiare oltre, amore mio, strappati il pugnale dal petto e issati sul mio carro. Dai, che con un caffè avrai un risveglio da sposo novello!

AGONIZZANTE  (Sforzandosi.) Impossibile, non ci riesco.

AURORA  Io te lo ordino. Estrai con delicatezza il pugnale e afferra la scala che ti getto. Forza, ragazzo! Questa carne qui, tra il rosa e il cenere, ti ridarà la vita.

AGONIZZANTE  Oh, luce di speranza! Non so se sogno o la svango. Forze, aiutatemi! Eccomi, Aurora!

AURORA  (Vedendolo arrampicarsi sulla scaletta.) Attento! Guarda bene dove metti i piedi!

AGONIZZANTE  (Con notevole sforzo si issa sul mezzo) Che meraviglia! E guarda che bella macchinetta! Sembra l’angolo di un casinò. Quello che mi sta succedendo ha dell’incredibile. Dev’esserci qualche simbolismo nascosto.

AURORA  Presto lo scoprirai, tontolone. Fatti largo tra questi veli. E mentre ti palpo l’osso delle braccia, tu insultami e dammi della puttana mattiniera.

AGONIZZANTE  Oddio, m’è capitata un’altra depravata!

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